Arte e Ansia

Una terapia

Il rapporto tra ansia e arte può essere terapeutico. L’atto di riversare sulla tela il proprio tormento è diventato la cifra stilistica di molti grandi artisti del passato. Basta ricordare il rappresentativo “Urlo” di Munch, le opere del tormentato Schiele o del celebre Van Gogh. C’è qualcosa di corroborante nel rispecchiarsi in una tela apparentemente caotica. Come se guardare il proprio caos riflesso nei colori schiarisse i pensieri. L’astrarre, il dare forma, ad un’insicurezza,  all’incapacità di accettarsi, alla paura, è un voler superare la sofferenza insita nella vita.  La superficie sulla quale disegni, o dipingi, ti ascolta silenziosa e paziente dandoti quello di cui hai bisogno.

Ansia e insicurezza

Ho sempre avuto la paura di non riuscire ad esprimere esattamente quello che sento. Quando ero più piccola il disegno non era soltanto un rifugio, ma anche il mezzo per connettermi agli altri. Per questo mi piaceva regalare i miei disegni. Ma se c’era qualche competizione non mi aspettavo mai di venir notata. Mi piaceva essere essere amata non mi interessavano le lodi. In genere ho sempre preferito gli affetti al successo personale. Dopo il trasferimento in un altra scuola e in un’altra regione mi ero talmente chiusa che il disegno non bastava a poter esprimere quello che provavo. Così iniziai a scrivere, tanto. E a leggere, ancora di più (pur avendo sempre amato la lettura). Ma l’ansia era una compagna fedele. Non mi permetteva di rispondere alle domande a scuola, mi rendeva incerta alle interrogazioni e mi ha totalmente bloccata agli esami all’Università per lungo tempo. Ho anche sofferto di attacchi di panico. Non sopportavo più il ripetersi di alcune meccaniche della sofferenza e ci tenevo così tanto a dimostrare di aver imparato e di essere una persona “capace” che alla fine venivo fermata dalla sensazione pressante di non aver fatto abbastanza. Non aver studiato, amato, disegnato, a sufficienza.

“La natura che sente, vede e ascolta”

Il mio primo dipinto personale è nato dall’esigenza di liberarmi dall’ansia di “prestazione” che avevo quando dovevo realizzare qualche lavoro al Liceo. “La natura che sente, vede e ascolta” è un dipinto che rappresenta la difficoltà della vita, nella scelta di aver intrapreso un percorso molto personale, difficile, duro. La strada rossa come il sangue si contorce, la vegetazione è selvaggia e surreale, ma allo stesso tempo attenta. La natura non è nemica, si riflette in un volto pacifico connesso con l’ambiente ma perso nel pensiero di una dimensione superiore. Perché in fondo c’è la consapevolezza di una scelta, inevitabile, che però ci rende liberi:

La decisione di diventare quello che si è.

La sensazione di sospensione di quando dipingo è impagabile, esiste solo il colore. L’immagine a cui cerco di dare forma mi compare all’improvviso, salvo poi mutare nell’esecuzione. Mi rendo conto di aver finito altrettanto improvvisamente, non so fin dove arrivare fin quando scatta una molla nella mia testa e mi dico: ecco, questo è quello che volevo rappresentare. 

La condivisione

Mostrare il proprio lavoro non è altrettanto semplice. Si devono affrontare numerosi pregiudizi, gusti personali che le persone cercando di importi, incomprensioni. Inoltre devi affrontare l’invidia e la competizione che portano ad una mancanza di supporto. Poche persone riescono davvero a rispecchiarsi nel tuo lavoro, lo apprezzano e hanno anche il coraggio di complimentarsi con te perché non hanno nulla da perdere nel farlo, e lo sanno. La maggior parte utilizza la lode per cercare di sfruttare gratuitamente quello che fai. Non capiscono lo sforzo che c’è dietro perché non se ne interessano. In un mondo dove l’empatia scarseggia e si bada più al “personaggio/artista” che all’espressione,  l’arte è compromessa. Al gregge piace l’ordine, la pulizia mentale, la tecnica priva della “sozzura” del sentimento personale, imperfezione del vivere comune. Eppure è proprio nella sbavatura del sentimento che l’impronta personale vive e, potenzialmente, vivrà per sempre.   

2 Comments

  1. Avatar Angela ha detto:

    Art is the way!

    1. Avatar leadreamingart ha detto:

      Always!

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