Cattelan e la Comedian dell’arte contemporanea

Il mercato dell’arte è una commedia.

Non c’è nessun altro messaggio criptico nell’opera dell’artista contemporaneo Maurizio Cattelan. Nell’evidenza di un qualcosa di deperibile e dal prezzo palesemente troppo alto si sarebbe dovuto “fare spallucce” e proseguire per la propria strada. E invece c’è stato chi l’opera l’ha presa troppo sul serio, chi si è indignato e chi l’ha addirittura comprata. Non c’è nulla di straordinario nel suo gesto irriverente, prima di lui altri artisti hanno deriso il mercato, primo su tutti Duchamp con il suo orinatoio, oppure la più recente Merda d’artista di Manzoni.

Merda d’artista è un’opera dell’artista italiano Piero Manzoni. Con questa opera così provocatoria voleva svelare i meccanismi e le contraddizioni del sistema dell’arte contemporanea.

Ad essere interessante è come l’opera è stata percepita. Questo perché un tempo non esisteva il fenomeno delle Meme, non c’era una cultura di internet. Di conseguenza il talento di questo artista è stato quello di aver creato un’opera che è diventata virale. Se vogliamo più che un artista, nel vero senso del termine, in questo caso si è dimostrato un “Art influencer”.  Dopotutto l’arte concettuale spesso si prende gioco della tendenza umana di cercare significati dove non ci sono sfruttando anche il fenomeno di massa della viralità, della condivisione (positiva o negativa che sia). Questo però non significa che ogni opera che riesce in questo intento abbia valore. Mi sembra di più che alcuni di questi sedicenti artisti approfittino dell’ingenuità del fruitore per guadare. Insomma nel criticare il mercato dell’arte Cattelan si è comunque adattato al sistema. Più che una commedia riguardante il mercato questa mi sembra più la tragedia dell’arte contemporanea.

Fontana è un’opera ready-made realizzata dall’artista Marcel Duchamp nel 1917.