Life Is Strange e l’effetto farfalla

La vita è davvero strana

Life Is Strange non è soltanto una semplice avventura grafica, ma una riflessione sul tempo e sulle conseguenze delle nostre azioni. Sviluppata dalla Dontnod Entertainment e pubblicata dalla Square Enix, si suddivide in cinque episodi.  È disponibile per Microsoft Windows, PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox One, Xbox 360, OS X e Linux tramite distribuzione digitale. L’11 giugno 2017, in occasione dell’E3, Square Enix ha annunciato ufficialmente Life Is Strange: Before the Storm. Il prequel diviso in tre episodi sarà distribuito a partire dal 31 agosto 2017.

La storia e il gameplay

La protagonista della storia è Max, una studentessa di fotografia, molto legata all’analogico. La sua vita da nerd procede più o meno tranquilla. Almeno fino a quando non scopre di avere il potere di riavvolgere il tempo. Questo potere la porterà a riallacciare i rapporti con il suo passato, a recuperare vecchi legami ma anche a fare scelte difficili. Scelte che dipenderanno totalmente dal giocatore. Difatti la meccanica del gameplay prevede la possibilità di cambiare di volta in volta la successione degli eventi, in base alle decisioni che si è portati a prendere. Inoltre, mentre si procede nella storia, si potranno scattare delle fotografie (che saranno i collezionabili del gioco). Cosa che ho trovato particolarmente divertente vista la mia passione per la fotografia.

I personaggi

Ho avuto modo di apprezzare sia la psicologia dei personaggi che i differenti argomenti affrontati. Dalle dinamiche di gruppo, alle élite scolastiche, ai nerd, al cyberbullismo. Nulla è lasciato al caso. Persino tra i volantini si parla di tutto quello che avviene realmente nelle scuole. Specialmente in quelle americane, in continuo conflitto riguardo le armi da fuoco e la necessità di una maggiore sicurezza.  Molte tra le decisioni prese influenzeranno anche i rapporti di Max con i vari personaggi. Anche in questo caso sono rimasta sorpresa dalla varietà delle personalità rappresentate.  Da Kate, ragazza timida e religiosa a Nate, il classico “figlio di papà” a cui tutto sembra permesso. Stereotipi che non vengono trattati con superficialità. L’impressione che si ha è quella di poter tranquillamente incontrare “personaggi” di questo tipo nella vita reale.

L’effetto farfalla

L’effetto farfalla, dal quale il gioco prende spunto, racchiude la nozione di “dipendenza sensibile alle condizioni iniziali”. Nella Teoria del caos questa racchiuderebbe l’idea che, in un sistema, anche piccole variazioni nelle condizioni iniziali, producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine. Edward Lorenz ne parlò durante una conferenza del 1972, partendo da una semplice domanda: “Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?”.

E tu riuscirai a prenderti le conseguenze delle tue azioni?