“Microclimi” di Angela Nese

La collana Agorà

Microclimi fa parte di un progetto più ampio, la collana Agorà, curata e diretta dal poeta e critico letterario Nicola Vacca.   L’intenzione è quella di riunire in uno spazio ideale differenti voci poetiche che si pongono fuori dai canonici schemi editoriali. La raccolta di Angela Nese è l’espressione multiforme di una poesia che si fa carne e sangue, sofferta ma non per questo negativa. Nel rapporto con la natura e la relazione con la mitologia classica viene esaltato il legame con un vuoto che non si può riempire. Tuttavia è sempre presente anche il ricordo dell’infanzia, ideale di una leggerezza perduta, poi ritrovata, riflessa negli occhi delle insaziabili muse. È il racconto della continua ricerca di un amore negato e del coraggio di esporsi alle intemperie della vita, senza pelle.

“Microclimi”

Nella profonda varietà dei microclimi si erge un canto funebre dedicato all’unità perduta (Unità Perduta,Androgynos),  ed emerge un profondo senso di compassione che diventa empatia ne “I peccati degli altri”. Anche gli amori mai vissuti respirano nella moltitudine che affolla il corpo  fino a quando la poesia diventa memoria, il fermo immagine di una generazione intera (Una poesia quasi politica). Il prezzo per la conquista della  speranza è lo sforzo nel far sparire i corpi del reato di un sentimento passato. “Spettri” che non spaventano più ma che lasciano un senso di vuoto nel petto. Le poesie diventano  urla, dediche a quelle muse che hanno scatenato tempeste e al desiderio di ancorarsi alla terra per non perdersi nello spazio che hanno lasciato. L’offerta in sacrificio del proprio corpo al dio “infame” Amore,  sentimento un tempo condiviso.

“L’amore fa parlare le cose”

Alfine anche se ad accompagnare l’osannata  leggerezza, un po’ bambina, è la nobile arte del lasciarsi andare che cura l’animo sconvolto dai sensi, la rivelazione finale è nei fiori. Sono le piccole cose che la natura offre all’uomo a nutrire la speranza di trovare la sincronia perché “L’amore fa parlare le cose” che anzi, cantano addirittura. Per questo vale la pena di collezionare ferite insanabili, anche se si espone la propria fragilità alle intemperie provocate da qualcun altro.

Per acquistare la Raccolta di Angela Nese: “Microclimi”

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