Un nuovo anno

Un nuovo anno sta per arrivare.

Un nuovo anno. A pensarci bene siamo noi a regolarne il ritmo attraverso un sistema di numerazione. Un tempo seguivamo quello della natura poi siamo stati vinti dalle abitudini e dalle tradizioni. Abbiamo influenzato il tempo e le stagioni pretendendo di dettare legge. In ogni caso, secondo le regole umane, è passato un altro anno.

2019

Il mio 2019 è stato devastante. Sono decisamente felice di esserne uscita quasi incolume. Anzitutto ho dovuto compiere la difficile scelta di allontanare un’amica che si era ammalata perché non riuscivo ad aiutarla in alcun modo. Poi ho lasciato l’associazione universitaria per la quale scrivevo per dedicarmi a Cindy, la gatta con la quale ho vissuto 17 meravigliosi anni d’amore. Chi si accompagna con un animale domestico mi capirà. Alla fine di un tortuoso, e profondamente angoscioso periodo di malattia, ci ha lasciato. Nonostante questa perdita desideravo con tutte le mie forze seguitare a studiare per terminare un percorso di studi che non è stato mai facile, per motivi interni ed esterni all’ambiente universitario. Purtroppo il lutto e lo stress mi hanno sconfitto e non sono riuscita nell’intento. Anzi, a causa dell’esame che ho dovuto rimandare c’è stato un cambio di professore che ha reso il tutto ancora più complesso.  Si sono poi aggiunte delle importanti preoccupazioni di salute riguardo la mia famiglia che ci accompagneranno anche per il 2020, sperando che il tutto si concluda per Gennaio. Persino tra le amicizie più care si è diffuso il verme dell’angoscia.

Decisamente non sono l’unica ad aver combattuto e sofferto.

Il mio augurio

Tuttavia la vicinanza delle persone care mi ha permesso di riprendere le forze ancora una volta. Ho raccolto  quelle piccole scintille di luce lungo tutto il percorso e le ho distribuite durante queste festività. Mantenere uno stato d’animo negativo sarebbe stato inglorioso e ingrato nei confronti di chi  si  è preoccupato sempre per me. Mi sto riprendendo pian piano cercando di trovare la leggerezza nel cuore necessaria per affrontare le sfide quotidiane.

Per il 2019 avevo scelto una parola guida, “Valorizzare” a causa della necessità di rendermi conto dell’effettivo valore di quello che faccio. Questa volta invece la mia scelta ricade sulla parola “Autodeterminazione”. Vorrei concentrarmi maggiormente sul mio atteggiamento nei confronti di me stessa e della vita. Impormi in maniera decisa, pur mantenendo la gentilezza, mi aiuterà nel concludere gli studi, nell’avanzare nell’arduo ed elitario universo artistico e forse anche nell’aprire nuove porte.

Il mio augurio per chi mi legge è semplicemente questo: per il nuovo anno, cercate di essere sempre voi stessi e siate coraggiosi, il resto verrà da se.